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Chi
non vorrebbe invecchiare come Paul Weller ? Il 44 enne di Woking, il mod-father
leader dei grandi Jam, degli Style Council ed autore di una carriera solistica
di assoluto livello, rappresenta oggi un vero e proprio punto di riferimento
di tutte le band del brit-rock inglese. Dopo
aver vissuto molto intensamente (ed intelligentemente) la sua vita da
rockstar, oggi il buon Paul ci dice, nelle note di "Illumination",
che il suo nuovo disco è dedicato "ai miei figli ed a tutti
i figli di un domani migliore. Pace, amore ed unità è quello
di cui adesso abbiamo bisogno". Smessi i panni dell'impegno politico,
Weller si avvicina ai sentimenti più popolari. E' un processo che
accomuna diversi artisti della sua generazione, e che richiede un minor
egoismo di fondo ed una maggiore apertura verso la gente. Qualcuno ci
prova attraverso la musica, e Weller è uno di questi.
Ne
esce un disco sincero, vitale e diretto dove l'animo combat si mescola
a passaggi più struggenti ed intimi. Niente a che vedere con la
semi-perfezione di "Stanley Road", il suo miglior disco da solista
(1995 - una canzone più bella dell'altra, da avere assolutamente),
ma comunque un buon lavoro balzato inaspettatamente in cima alle classifiche
britanniche (strano, veramente strano, il mercato).
Se vi accostate per la prima volta ad un artista come Paul Weller probabilmente non è questo il miglior disco da comprare (ma ve ne sono molti altri in una carriera di oltre 25 anni) , se invece lo conoscete bene, ne apprezzerete certamente la rinnovata vitalità e la mai doma capacità di realizzare cose non banali e destinate a durare nel tempo. Classiche, per l'appunto.
Voto : 6/7
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