RAGE AGAINST THE MACHINE - ( USA 1991 - …..)

Discografia:

Rage Against The Machine (1992, Epic)
Evil Empire (1996, Epic)
Live and Rare (Live e pezzi inediti , 1996, Epic)
The Battle of Los Angeles (1999, Epic)
Renegades (2000, Epic)

Line Up:

Zack De La Rocha - Vocals
Tom Morello - Guitars
Tim "C" Commerford - Bass
Brad Wilk - Drums




Clash, Bad Brains, Public Enemy, Red Hot Chili Peppers. Queste le esplosive influenze dei RATM per stessa ammissione del loro front-man Zac De La Rocha.
Una band veramente importante nel panorama della musica anni 90, una potente miscela di punk, hard rock, rap e funk che ha segnato un epoca.
Live act furiosi , testi estremamente politicizzati , scelte di campo nette e decise ad appoggiare movimenti , come quello zapatista in Messico, non esattamente "alla moda" negli States.
Il tessuto musicale dei RATM è contraddistinto dall'uso classico degli strumenti : voce, chitarra, basso e batteria creano un muro di suono ed un impatto impressionante.
Poi è la voce di Zack , quasi sempre "rappata", a consolidare tutte le trame chitarristiche disegnate superbamente da Tom Morello, la vera "anima" creativa del gruppo.
Una band che non lascia spazio a compromessi i RATM . Sono "speciali", diversi da tutto e da tutti. Se non li si ama profondamente difficilmente si riescono ad ascoltare 3-4 brani di seguito, nonostante il gran lavoro alla chitarra del sopracitato Morello.
Musica potente e testi incazzati a favore degli oppressi, degli emarginati, ribelli urbani contro la cultura capitalista ed imperialista americana, questa la sintesi del loro modo di essere. Una band onesta, difficile, indigesta, carica di contenuti e di cose da dire.
Che si impegna anche personalmente per le cause degli oppressi (a vario titolo ognuno dei componenti dei RATM si "muove" nel sociale).

Se l'hip hop viene considerato la CNN degli afro-americani nei ghetti, la musica dei RATM potrebbe essere definita come "Voice of the Voiceless" (la voce dei senza voce) dal titolo di un brano tratto da "The Battle of Los Angeles", una sorta di media alternativo per i giovani e gli oppressi.





 


Il gruppo si forma a Los Angeles nel 1991 grazie all'incontro fra il talentuoso chitarrista Tom Morello (origini piemontesi) provente dalla funk-rock band dei Lock Up, e Zack de la Rocha un appassionato di hardcore, punk ed hip hop.
Le radici di Zack segnano il suo futuro artistico. Nipote di un contadino immigrato dal Messico e figlio di un attivista politico, Zack "mastica" impegno sociale sin da piccolo. A loro si aggiungono il bassista Tim Commerford ed il batterista Brad Wilk (che aveva suonato con Eddie Vedder prima della costituzione dei Pearl Jam).
Il primo demo dei RATM , composto da 12 canzoni, vende nel circuito alternativo qualcosa come 5.000 copie. Nel marzo del 1992 i Rage fanno da apripista a Los Angeles ai Porno For Pyros, mentre quattro mesi dopo firmano per la multinazionale Epic (ma come: un gruppo marxista firma per una major ?? In realtà i RATM godono di una libertà d'azione totale) .
Quasi in contemporanea con la firma esce il loro primo disco omonimo : Rage Against the Machine.
Il botto è immediato. Il sound caratteristico dei RATM , con i riff aggressivi di Morello su basi hip hop ed i testi cattivi di Zack , "bucano" la critica musicale ed il pubblico.




Il mega-crossover dei Rage (punk-hard rock - venature funk e rap) crea l'impatto giusto, la rabbia intensa e sincera sprigiona energia pura.
Un esordio paragonabile per intensità a quello degli MC5, la grande band di fine anni 60 proveniente da Detroit.
Alcuni brani di questo disco sono considerati, a ragione, pezzi storici : "Bombtrack" (rap arrabbiato), "Take The Power Back", "Know your Enemy"(potente con riff hard-rock ), "Wake Up" e la grande "Killing in the Name" (ritmo serrato ed un altro riff da incorniciare).
Dopo il successo di "RATM" durante il 1993 il gruppo si lancia in una serie di tour negli States.
Suonano con gli House of Pain, a Philadelphia nel festival "Lollapalooza III", emigrano a Londra per il "Anti-Nazi League Benefit" alla Brixton Academy , nella terra dei Clash. Ancora con i Cypress Hill a Denver, in un concerto sold-out al Roseland di New York.





Nel 1994 l'album "RATM" raggiunge il disco di platino con 1 milione di copie vendute. Continua il successo e si susseguono anche le partecipazioni del gruppo a manifestazioni di sostegno alle cause degli oppressi (nel 1995 per Mumia Abu-Jamal vengono raccolti in un concerto più di 8.000 dollari). Quattro anni dopo l'album di esordio, esce, nel 1996, il secondo disco dei Rage, intitolato "Evil Empire" (Impero del Male).
Questo importante lasso di tempo fra un disco e l'altro ( commercialmente impensabile dopo il successo di "RATM") la dice lunga sui rapporti di forza fra i Rage e la Epic.
La copertina raffigura una illustrazione ispirata da "Crimebuster", un supereroe caro ai reazionari americani (bianco, protestante, anglosassone).
Un altro album intenso, ma dalle melodie più sinistre, più cupe. Le variazioni ritmiche, insieme a divagazioni chitarristiche nel metal, cercano di arricchire la struttura dei pezzi anche se il lavoro si presenta complessivamente sotto il livello di "RATM".
La formula musicale è sempre quella, le liriche super-politicizzate, l'energia assicurata, ma forse manca qualche guizzo in più di originalità nella composizione dei brani.
Ci sono comunque una bella serie di anthem importanti che "aprono" il mercato europeo al gruppo : "Bulls on Parade", il ritmo quasi epilettico di "Tire Me", i virtuosismi chitarristici di "Wind Below", il bel riff di Morello sopra un rap furioso di "People of the Sun", il cantato arrabbiato di De La Rocha in "Vietnow".

Un paio di mesi dopo la pubblicazione di "Evil Empire" i RATM suonano al "Tibetan Freedom Concert" a San Francisco. Poi un tour negli States con varie repliche al Roseland di NYC ed all' Hollywood Palladium.
Il video di "Bulls on Parade" (1996) vince il premio MTV come "best hard-rock video", ed il disco "Evil Empire" riconquista il disco di platino in USA. Il successo, anche commerciale, è arrivato ed ora si tratta di gestirlo. Zack e compagni lo fanno alla loro maniera.
Nel 1997 i RATM aprono una serie di concerti americani per gli U2. La band gira i compensi derivanti da queste apparizioni ad una serie di associazioni ed organizzazioni fra le quali spiccano : Women Alive ed il Fronte Zapatista (FZLN).
Nello stesso anno viene arrestato Tom Morello durante una manifestazione di disobbedienza civile a favore della madopera sfruttata dall'azienda di abbigliamento Guess. Proseguono nel 1998 i concerti e le partecipazioni a manifestazioni di solidarietà e protesta .



Alla fine del 1999 esce "The Battle of Los Angeles", il terzo album dei RATM.
La prima apparizione pubblica con il materiale del disco viene effettuata al "Late Night With David Letterman", dove, attraverso un collegamento esterno, i RATM eseguono dal vivo a Manhattan "Guerrilla Radio".
Il contenuto di "The Battle of L.A." è già anticipato dal pugno chiuso del manifestante in copertina.

Dopo tre anni da "Evil Empire", fra voci più o meno controllate di scioglimenti e separazioni, i RATM tornano in forma splendida : duri, tosti, incazzati. Se possibile ancora più energici dei primi due album. Hard rock , punk, funk da "molotov", hip hop militante.
Non è un disco per uditi sensibili "The Battle of L.A.", ma è un disco che viene dal cuore e che parla al cuore. I traccianti chitarristici di un Tom Morello tirato a lucido, inseguono le dure e precise verità gridate da Zack De La Rocha ad un pubblico da reclutare nel corso della "battaglia".
I compagni di viaggio che il gruppo chiama alla rivolta sono nati fantasmi "Born As Ghosts", "Ashes in The Fall" (con chitarra che sembra simulare un bombardamento) e per loro la possibilità di acquisire "visibilità" viene demandata alla forti frequenze di "Guerrilla Radio".
Il kommando losangelino non abbassa il tiro, mantiene la giusta tensione ed il controllo della propria rabbia furiosa. "Voice of the Voiceless" è supportata da una chitarra simile ad una cornamusa, un terremoto di suono si profila invece in "Sleep in the Fire" ed in "Calm like a Bomb". Zack voleva un disco "che suonasse in modo tale da far sobbalzare chi ascolta" e di fatto ci è riuscito.

Non dimenticare i problemi, non dimenticare mai chi soffre: questo è il tormento dei RATM. A tal proposito De La Rocha dichiara : "Se guardi alla musica che l'America esporta noti una sua propensione a dimenticare i problemi. Da questo punto di vista si tratta principalmente di intrattenimento".
A questo stato di cose la band replica con pezzi "spaccatutto" come "Guerrilla Radio" e "Sleep Now in The Fire". Durante il tour che segue l'uscita dell'album i RATM piazzano (febbraio 2000) due tutto esaurito a Milano e Roma. La fama della band è mondiale.

All'apice del successo, le voci dell'abbandono di Zack De La Rocha" si fanno più insistenti. Probabilmente Zack si vuole dedicare compiutamente ad un progetto solista. L'addio si concretizza, anche polemicamente (ma allora anche i Rage sono esseri umani !!), non prima di aver registrato
"Renegades" il nuovo album fatto di cover rivisitate.



Nonostante sia stato realizzato con De La Rocha con un piede fuori dalla porta, "Renegades" è un gran disco, un lavoro che suona potente ed intenso.
Un album di cover completamente fuori dai canoni classici dell'industria discografica.
Le canzoni vengono stravolte ed "arrangiate" sul modello RATM tanto da diventare "altro" rispetto agli originali. Dove sono le note dei Rolling Stones o di Bob Dylan in questo disco ? Sembra tutto made in RATM. "All sounds made by guitar, bass, drums e vocals" dice la band nelle note di copertina.
E' un atto d'amore verso il rock allo stato brado, crudo, intenso, onesto.
Dal disco emerge come al solito il gran lavoro di Morello alle chitarra, il cantato rap tagliente di De La Rocha, e la perfetta base ritmica di basso e batteria. Bellissima ed intensa "Kick Out The Jams" degli MC5 (la 13ma traccia la ripropone dal vivo) e la tosta "Renegades of Funk" di Afrika Bambaataa. Scuote il punk di "In my Eyes" dei Minor Threat , duro, cattivo ed ipnotico il rap di "How I Could Just Kill a man" dei Cypress Hill. Fuori dagli schemi le cover di "The Ghost of Tom Joad" di Springsteen e "Street Fighting Man" degli Stones.

Nessuno sa esattamente quale sarà il futuro dei Rage senza Zack. E' una grave perdita per la band che lo ha sostituito con Chris Cornell dei Soundgarden. (l'impressione è che non saranno più gli stessi RATM). Pare ci siano almeno venti pezzi già pronti per un nuovo album, ma nulla è ufficiale.
Quello che sinceramente possiamo dire della loro avventura è che i RATM "rappresentano un patrimonio irrinunciabile per chiunque non si sia già rassegnato a credere che imperialismo, razzismo ed ingiustizia sociale siano comunque espressioni del migliore dei mondi possibili."

Sul Web :
www.ratm.com
(il sito ufficiale dei Rage Against The Machine)